I due UTA per la mensa e la cucina
Gli UTA sono due: uno per la mensa e uno per la cucina. In
effetti l'UTA per la cucina e' piu' piccolo perche' non prevede ricircolo di
aria (aria di ripresa) ma lavora solo con aria esterna. Questo garantisce che
in cucina ci sia un ricambio continuo di aria per questioni igieniche. Per
questo trattiamo solo l'UTA della mensa, molto piu' grosso e quindi per noi
piu' interessante. L'unica cosa interessante del UTA in cucina e' che e'
presente una sonda di pressione, SDA 701,
che misura la differenza di pressione tra la mensa e la cucina. Il motore del
ventilatore e' regolato dal nostro DRU
614 in modo tale da tenere positiva la differenza di pressione tra la
mensa e la cucina ( per evitare che gli odori passino dalla mensa alla
cucina). In questo documento ci fermiamo prima delle serrande connesse al
nostro PLE 608 perche' questa trattazione
ha una sezione dedicata a parte.
Facciamo un giro dell' UTA (unita' trattamento aria) della mensa, un TRANE CCTA 062 da 20000
mc/h. Per vederlo tutto consiglio di cliccare l'immagine che segue e poi
cliccare sull'immagine ingrandita a destra e a sinistra per fare tutto il giro
dell' UTA.

Lo schema del UTA della mensa. N1.17 =
DTU 614 , N1.18 = DTU
644
, N1.19 = DRU 614, N1.20 e N1.21 = CSC
328
AE e' l'Aria esterna che entra per due motivi, per il necessario
ricambio e sopratutto in inverno il "free-cooling".
AExp. e' l'aria espulsa dall' UTA in modo da garantire il minimo di ricambio di
aria e tenere una differenza di pressione
tra l'ambiente da regolare e gli ambienti adiacenti e l'esterno ben controllata.
Vediamo l'UTA come viene rappresentato in uno schema chiamato
"esecutivo".

Cliccare per ingrandire
Gli stadi:
Mandata
-
Partiamo dalle serrande poste alle
apertura delle bocche del UTA. Sono delle CSE
424/C comandate a orari dal DTU 614.
-
Il blocco quadrato che si vede in figura e' un recuperatore
di calore che serve a pretrattare termicamente l'aria aspirata dall'esterno
con l'aria che viene espulsa dall'ambiente che ovviamente e'
"cattiva" dal punto di vista qualitativo (sporca o maleodorante) ma
termicamente utile. Nel caso di una mensa un recuperatore e' sicuramente utile
dato che molta aria per questioni igieniche dovra' essere cambiata spesso
cioe' il ricambio minimo e' molto alto.
Meglio recuperare tutto il possibile prima di buttare via una cosa che e'
costata fare. Bisognerebbe anche considerare l' umidita' e non solo la
temperatura perche' cosi' sarebbe possibile anche fare un confronto entalpico
e non solo termico ma per questo vi rimando ai nostri corsi.
-
Passiamo ora al prossimo stadio dell' UTA che sono i filtri.
L'aria di ripresa infatti va filtrata. Ma che succede se i filtri si intasano?
Una manutenzione periodica puo' essere una soluzione ma noi ne abbiamo una
migliore: un pressostato differenziale che misura la differenza di
pressione prima e dopo il filtri. In caso di intasamento (il Delta p supera un
certo limite) la nostra sonda PDF 795
chiude un contatto che puo' essere rilevato da un DAM
675
per esempio e via C-BUS e poi via modem
mandare un allarme al PC di telegestione.
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Dopo i filtri c'e' la batteria del caldo che e' un
radiatore tipo automobile in cui passa l'acqua di mandata regolata dal nostro DTU
644.
Serve per il riscaldamento dell'aria e viene usato in inverno. Lo schema del
DTU644 utilizzato in questo impianto di trova nella scheda
tecnica del DTU 644, la E 122, al punto 14.1. Come valvola e
servomotore sono stati usati la VF 365 e il CLG
164.
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Dopo questo stadio detto anche "pre", c'e' una sonda
di temperatura che serve a proteggere dal gelo proprio il pre. In inverno
infatti le temperature possono essere anche al di sotto dello 0 e quindi l'acqua
presente nella batteria del pre potrebbe gelare. Questo rovinerebbe
irrimediabilmente la batteria che per una macchina come questo UTA dal
20.000mc/h sarebbe un bel danno! Si tratta di una sonda COSTER tipo SAF
010 connessa ai morsetti M-B7 di
un nostro DTU 614, uno dei regolatori PI
per il trattamento aria.
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Dopo la batteria del caldo c'e la batteria del freddo
che viene usata principalmente in estate per il condizionamento. Il flusso del
freddo e' regolato dal nostro DTU 644. Lo
schema del DTU 644 utilizzato in questo impianto di trova nella scheda
tecnica del DTU 644, la E 122, al punto 14.3 .La valvola connessa e'
la VF 3100 e il motore e' il CLG
164.
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Arriviamo ora allo stadio umidificatore. Questo stadio
serve a umidificare l'aria e viene usato principalmente in inverno. In inverno
infatti l'aria esterna puo' essere secca ed in piu' visto che in inverno
l'aria e' presumibilmente fredda va riscaldata. Riscaldando l'aria si abbassa
l' umidita' relativa che in genere e' gia' bassa. Questo rende l'aria non
ottimale dal punto di vista comfort perche' gli utenti sentirebbero un senso
di secchezza che in genere e' molto fastidioso oltre che nocivo. Per regolare
questo stadio, in questo impianto, e' stato utilizzato il DTU
614. Lo schema 14.1 che si trova
nella scheda tecnica del DTU 614, la E 121, mostra proprio come vanno
fatti i collegamenti per una regolazione di impianti a 3-4 batterie modulanti,
proprio il caso di questo UTA!
-
Dopo l'umidificatore c'e' la sonda di temperatura di pre
riscaldamento STA 010 che e' connessa al
DTU 644 per il controllo della
temperatura dell'aria prima del post riscaldamento. Vedi scheda
tecnica del DTU 644, la E 122, al punto 14.3 .
-
Dopo la sonda di temperatura di pre
riscaldamento c'e' la batteria del
"post" riscaldamento che serve a deumidificare l'aria. In estate
in fatti l'aria puo' essere molto umida ma non caldissima. Significa che l'
aria deve essere deumidificata senza essere troppo raffreddata. Infatti per
abbassare l' umidita' relativa si deve raffreddare ma se la temperatura di
abbassa troppo e' necessario scaldare in modo da avere l'aria a umidita' e
temperatura voluti. Anche il "post" e' regolato dal nostro DTU
644.
Lo schema del DTU644 utilizzato in questo impianto di trova nella scheda
tecnica del DTU 644, la E 122, al punto 14.3 .La valvola connessa e'
la VRG 340 e il motore e' il CLG
164.
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Passiamo ora al ventilatore di mandata. Esso e'
regolato in velocita' tramite un inverter dal nostro DRU
614 un regolatore PI universale. Le sue uscite On-OFF modulanti sono poi
trasformate in uscite analogiche 0..10 V dal nostro CSC
304. Lo schema di collegamento si trova nella
scheda tecnica del DRU 614, la D 410, punto 8.3
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Dopo il ventilatore principale c'e' la sonda di temperatura
della mandata STA 010 dell'aria. La
sonda serve al N1.18 dello schema cioe' il DTU
644. Vedi scheda
tecnica del DTU 644, la E 122, al punto 14.3.
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Dopo la sonda di mandata c'e' la sonda di pressione SDA
705. La sonda serve al regolatore DRU
614 a regolare la sua uscita (trasformata in 0..10 V dal nostro CSC
304) in modo tale che la velocita' del ventilatore (un motore trifase,
abbiamo misurato l'assorbimento di una sua fase e la pinza amperometrica ha
superato i 30 Amps) sia sufficente a garantire una certa pressione nel tubo di
mandata. Il motore di ripresa e' regolato di conseguenza al primo.
Vediamo ora il ritorno dell'aria
Vediamo ora gli schemi inclusi nella scheda tecnica del
DTU 644 nel punto 14.3, scheda numero E 122 inizio della pag. 12.


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