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STUDIO DEGLI ASPETTI  TECNICI E CONTABILI NELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI IMPIANTI TERMICI

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- Introduzione - La nuova centrale del Palazzo di Giustizia - Risparmio di combustibile con piu' caldaie in sequenza - Regolazione automatica degli impianti termici - Valvole di regolazione - Controllo e monitoraggio degli impianti termici - Verifiche di campo - Sistemi di controllo - Costi di realizzazione - La centrale del Palazzo di Giustizia - La logica della centrale - Considerazioni energetiche - Controllo delle prestazioni dell'impianto - Libretto di centrale - Conclusioni - Allegato -
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SALERNO

FACOLTA’ DI INGEGNERIA

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE AMBIENTE E TERRITORIO

TESI IN FISICA TECNICA

STUDIO DEGLI ASPETTI  TECNICI E CONTABILI NELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI IMPIANTI TERMICI

Relatore: Prof. G. Cuccurullo
Candidato: Mario Zappia      Mat.: 283/000008
ANNO ACCADEMICO: 2002/2003

 

  • INTRODUZIONE

    • Scopi e obbiettivi

   Il tirocinio formativo da me svolto presso il Servizio Energia del Settore Ambiente del Comune di Avellino, mi ha permesso di partecipare ai lavori di riqualificazione di alcune centrali termiche comunali.

Gli impianti sono stati rivisti sia sotto l’aspetto distributivo che sotto l’aspetto della regolazione, in particolare con la previsione di circuiti e sistemi di attuazione pilotati da apparecchiature per la termoregolazione digitale telegestibili. Sono stati valutati inoltre i notevoli vantaggi raggiunti sia in termini di riduzione d’impatto ambientale che in termini economici conseguenti l’installazione di queste apparecchiature tecnologicamente all’avanguardia.

Il tutto viene inquadrato coerentemente alle indicazioni dettate dalla legge quadro n. 10 del 1991 e del relativo D.P.R. 412/93 riguardanti il risparmio energetico.

 

  • QUADRO NORMATIVO

   La legge di riferimento e' la n. 10 pubblicata con  G.U. n. 13  del 9 gennaio 1991. Essa, oltre a inquadrare le attività di gestione dell’energia, introduce in Italia una nuova figura professionale: quella dell’Energy Manager (che nel caso specifico e' rappresentata dall’ingegnere Alessandro Matarazzo), cui si richiede una particolare  sensibilità ambientale oltre  la capacità di applicare le  disposizioni della norma in oggetto in quanto l’Energy Manager e' il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia nell’Ente locale. L’ Energy Manager ha quindi l’obbligo di promuovere tutte le iniziative più opportune ai fini del raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e rinnovamento del processo di trasformazione  del vettore energetico primario assicurando la predisposizione dei bilanci energetici.

   La legge 10:

- costituisce  la prima Legge Energetica Nazionale, nasce dall’esigenza di salvaguardia ambientale mirando  alla ottimizzazione delle risorse convenzionali esistenti  e alla promozione delle risorse energetiche non convenzionali quali  quelle rinnovabili;

- definisce le fonti di energia rinnovabili;

- assimila le fonti di energia rinnovabili a  quelle derivanti dai risparmi conseguibili nella climatizzazione e nell’illuminazione degli edifici mediante interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti;

- mira a favorire uno sviluppo della domanda energetica di tipo eco compatibile, indica quale risorsa primaria il risparmio delle fonti energetiche primarie convenzionali;

- promuove  lo sviluppo delle fonti rinnovabili, queste ultime attraverso una serie di meccanismi di incentivazione della domanda di tecnologie avanzate.

Una delle  risorse rinnovabili  individuate come detto dianzi e'  costituita dal risparmio energetico.

 

   Ma cosa intende la Legge 10/91 per risparmio energetico?

L’articolo 1 della Legge 10, fissa gli obiettivi da perseguire.

In sintesi tali obbiettivi sono“il miglioramento dei processi di trasformazione dell’energia ai fini della riduzione dei consumi di energia primaria e per il miglioramento delle condizioni di compatibilità ambientale nell’utilizzo, ciò a parità del servizio reso e di qualità della vita”.

Dunque lo scopo che si prefigge la Legge e' l’ottimizzazione delle risorse esistenti, garantendo nel contempo il comfort ambientale e quindi il benessere termico.

Ottimizzare le risorse anzitutto significa migliorare i processi di trasformazione del vettore enegetico primario.

La seguente tabella riporta lo schema generale riepilogativo degli articoli  più rappresentativi in materia energetica:

Rif.L.10/91

Argomento

Art.1

Norme per l’uso razionale dell’energia, contenimento dei consumi, fonti rinnovabili.

Art.1comma 4

Pubblico interesse e pubblica utilità dello sfruttamento delle energie rinnovabili.

Art.2

Coordinato impiego degli strumenti pubblici di intervento e di incentivazione della promozione, della ricerca, dello sviluppo tecnologico, nei settori della produzione, del recupero e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia e del contenimento dei consumi.

Art.8

   Contributi a sostegno  dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.

Art.5 commi 2 e 5

   Localizzazione e realizzazione degli impianti di teleriscaldamento e piano a livello comunale relativo alle fonti rinnovabili di energia.

Art.19 comma 3

Ruolo dell’ Energy  Manager.

Art.26 commi  7 e 8

   Obbligo per gli edifici della Pubblica Amministrazione di ricorrere in campo energetico a fonti rinnovabili come ad operare complessivamente tramite interventi di conservazione dell’energia.

Art.30 comma 3

Rilascio della certificazione energetica dell’edificio.

Art.33

Verifica della applicazione delle norme di cui al D.P.R.412 del 26.08.1993 per il contenimento dei consumi energetici degli impianti termici in relazione al progetto delle opere.

        Per consentire all’Ente locale il controllo dei flussi energetici la Legge 10 all’art. 19 introduce la figura dell’esperto in campo energetico, Energy Manager,  obbligando la Pubblica Amministrazione alla nomina allorquando i consumi superino il valore soglia di 1000 Tep annui.

   La Legge 10 indica le strade da seguire facendo tra l’altro obbligo alla P.A. di progettare e mettere in esercizio gli impianti  in modo da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica, favorendo tra l’altro il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate.

   Il Servizio Energia del Settore Ambientale dell’Ente Comunale di Avellino ha avviato nel 1997 la  riconversione degli impianti da combustibile liquido a quello gassoso, in questo modo il  consumo di gasolio e' passato dai 435.000 litri del ’98 ai 18.739 del 2003, mentre il consumo di gas naturale e' passato dai 424.000  mc del ‘97 agli attuali 619.000 mc. Si ritiene che il fabbisogno di gasolio nella stagione invernale 2003-2004 possa attestarsi intorno ai 5.000 litri, mentre per quanto attiene al metano i consumi dovrebbero attestarsi intorno ai 650.000 mc.

  • Considerazioni

   Il processo iniziato di riqualificazione degli impianti e' comunque strettamente correlato alla strategia scelta per la gestione della manutenzione.

Infatti la sola riconversione degli impianti non e' in generale sufficiente per la ottimizzazione degli stessi se pur suscettibile di garantire un minor impatto ambientale per le intrinseche qualità del combustibile.

Lo studio degli impianti effettuato a partire dal 1998 ha evidenziato una serie di problemi:

  1. - inadeguatezza del sistema di manutenzione adottato basato esclusivamente mediante interventi  su guasto;

  2. - generale sovradimensionamento delle potenza termica installata in relazione alle strutture da servire. A tal proposito e' da evidenziare che quasi tutte le centrali datavano prima del ’90;

  3. - assenza, inefficienza o insufficienza della termoregolazione;

  4. - assenza di dispositivi di controllo o telecontrollo.

   Un esempio tangibile dei vantaggi conseguibili e conseguiti attraverso il mutamento della strategia di approccio agli impianti e' senz’altro costituito dalla centrale termica a servizio del Palazzo di Giustizia entrata in esercizio nel novembre 2002.

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