COSTER T.E. S.p.A.STUDIO
DEGLI ASPETTI TECNICI E
CONTABILI NELLA
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Percorso - Prima pagina - Prodotti - Corsi di formazione - Tesi in fisica tecnica |
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI SALERNO FACOLTA’ DI INGEGNERIACORSO
DI LAUREA IN
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Rif.L.10/91 |
Argomento |
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Contributi a sostegno dell’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia |
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Localizzazione e realizzazione degli impianti di teleriscaldamento
e piano a |
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Obbligo per gli edifici della Pubblica
Amministrazione di ricorrere in campo |
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Verifica
della applicazione delle norme di cui al D.P.R.412 del 26.08.1993
per il contenimento dei
consumi energetici degli impianti termici in relazione al |
Per consentire all’Ente locale il controllo dei flussi energetici la
Legge 10 all’art. 19 introduce la figura dell’esperto in campo
energetico, Energy Manager, obbligando la Pubblica Amministrazione alla nomina
allorquando i consumi superino il valore soglia di 1000 Tep annui.
La Legge 10 indica le strade da seguire facendo tra l’altro
obbligo alla P.A. di progettare e mettere in esercizio gli impianti
in modo da contenere al massimo, in relazione al progresso
della tecnica, i consumi di energia termica ed elettrica, favorendo
tra l’altro il ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate.
Il Servizio Energia del Settore Ambientale dell’Ente Comunale di Avellino ha avviato nel 1997 la riconversione degli impianti da combustibile liquido a quello gassoso, in questo modo il consumo di gasolio e' passato dai 435.000 litri del ’98 ai 18.739 del 2003, mentre il consumo di gas naturale e' passato dai 424.000 mc del ‘97 agli attuali 619.000 mc. Si ritiene che il fabbisogno di gasolio nella stagione invernale 2003-2004 possa attestarsi intorno ai 5.000 litri, mentre per quanto attiene al metano i consumi dovrebbero attestarsi intorno ai 650.000 mc.
Considerazioni
Il processo iniziato di riqualificazione degli impianti e' comunque strettamente correlato alla strategia scelta per la gestione della manutenzione.
Infatti la sola riconversione degli impianti non e' in generale sufficiente per la ottimizzazione degli stessi se pur suscettibile di garantire un minor impatto ambientale per le intrinseche qualità del combustibile.
Lo
studio degli impianti effettuato a partire dal 1998 ha evidenziato una
serie di problemi:
- inadeguatezza del sistema di manutenzione adottato basato esclusivamente mediante interventi su guasto;
- generale sovradimensionamento delle potenza termica installata in relazione alle strutture da servire. A tal proposito e' da evidenziare che quasi tutte le centrali datavano prima del ’90;
- assenza, inefficienza o insufficienza della termoregolazione;
- assenza di dispositivi di controllo o telecontrollo.
Un esempio tangibile dei vantaggi conseguibili e conseguiti attraverso il mutamento della strategia di approccio agli impianti e' senz’altro costituito dalla centrale termica a servizio del Palazzo di Giustizia entrata in esercizio nel novembre 2002.