COSTER T.E. S.p.A.

STUDIO DEGLI ASPETTI  TECNICI E CONTABILI NELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI IMPIANTI TERMICI

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- Introduzione - La nuova centrale del Palazzo di Giustizia - Risparmio di combustibile con piu' caldaie in sequenza - Regolazione automatica degli impianti termici - Valvole di regolazione - Controllo e monitoraggio degli impianti termici - Verifiche di campo - Sistemi di controllo - Costi di realizzazione - La centrale del Palazzo di Giustizia - La logica della centrale - Considerazioni energetiche - Controllo delle prestazioni dell'impianto - Libretto di centrale - Conclusioni - Allegato -
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  • Costi di realizzazione

Per prevedere in via dimostrativa se una centrale per cui e' prevista l’opera di riqualificazione porterà effettivamente dei vantaggi economici, bisogna valutare il modo in cui i costi della sua realizzazione previsti vengono ammortizzati dall’utilizzo della suddetta centrale.

A questo scopo si può considerare un computo metrico previsionale e confrontare quest’ultimo con la previsione dei consumi calcolata in fase di progetto.

L’articolo 28 della legge 9/1/91 N.10 (attestante la rispondenza alle prescrizioni in materia del consumo energetico degli edifici) prescrive la compilazione della relazione tecnica.

Detta relazione tecnica viene presentata in allegato con i dati generali e climatici relativi la località di Avellino.

Di seguito viene invece presentato il computo metrico.

RISTRUTTURAZIONE ASILO NIDO E SCUOLA MATERNA DI VIA MORELLI E SILVATI

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO-

 

U. MIS.

PREZ.UN. €

QUANTITA’

COSTO €

GRUPPO GEMELLARE GRUNDFOS TPD 100/ 60; Q= 35 MC/H, H=5,5 M. P=1.300 w. FORNITO IN OPERA COMPLETO DI N.2 SARACINESCHE DI INTERCETTAZIONE DA 4”,  DI UNA VALVOLA  A CLAPET DA 4”, DI N.4 CONTROFLANGE DA 4” E DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE.

CAD. 2560 1

2520

COLLETTORE DI MANDATA 1000X200, COMPLETO DI N. 2 MANICOTTI DA 3/8 “, DI UN RUBINETTO DI SCARICO IN BRONZO, DA 3/8”, E  DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE.

CAD. 420 1

420

COLLETTORE DI RITORNO 800X200, COMPLETO DI N. 2 MANICOTTI DA 3/8 “, DI UN RUBINETTO DI SCARICO IN BRONZO DA 3/8”, COLLEGAMENTO DI BY PASS E RELATIVA VALVOLA A SFERA  DA  2 “,  E  DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 280 1

280

VALVOLA A TRE VIE COSTER 3F DN 65, IN OPERA COMPRESE LE CONTROFLANGE E   DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 231 1

231

MOTORE DI ATTUAZIONE VALVOLA COSTER 3 FDN 65, MODELLO COSTER CVH 114 COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE.  CAD. 322,462 1

322,46

REGOLATORE ELETTRONICO DI  TEMPERATURA ANBIENTE COSTER RTS 141, ADATTO AL PILOTAGGIO DI VALVOLA MOTORIZZATA PER COLLETTORI, COMPLETO DI LINEA DI ALIMENTAZIONE 24 V C.A., DI LINEA DI COMANDO A TRE FILI  PER VALVOLA MOTORIZZATA COSTER E DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE.  CAD. 211,722 10

2117,2

TEE DI BILANCIAMENTO CALEFFI 599060 COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 36,428 10

364,28

TAPPO DEAREATORE AUTOMATICO CALEFFI PER RADIATORI MOD. (504611/12 , DESTRO O SINISTRO) COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 13,804 70

966.28

VALVOLA  TERMOSTATIZZABILE PER RADIATORE CALEFFI ,DA   ½ “ MOD. 338402 IN OPERA COMPLETA DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 11,809 70

826,63

DETENTORE PER RADIATORE CALEFFI MOD. 342402 COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 8,449 70

591,43

RADIATORE  IN GHISA AD ELEMENTI COMPONIBILI  A QUATTRO COLONNE TIPO NECCHI ALTEZZA 870 MM,  IN OPERA COMPLETO DI NIPPLES DI COLLEGAMENTO,STAFFE E DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. ELEM. 22,176 64

1419,3

FORNITURA IN OPERA DI  JOLLY PER COLLETTORE , MOD. CALEFFI 502030, COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 8,61 20

172,2

FORNITURA IN OPERA DI VALVOLA A SFERA CALEFFI DA ½” PER INTERCETTAZIONE COLLETTORI , MOD. 385000 CALEFFI CAD. 9,331 10

93,31

TEE DI RACCORDO  CALEFFI SEZ. VARIABILE SERIE  6490 COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 36,428 10

364,28

COLLETTORE COMPONIBILE CALEFFI MOD. 592646 IN OPERA CON LA SOLA ESCLUSIONE DELLE ZANCHE E DELLA CASSETTA. CAD. 34,636 44

1524

COPPIA DI ZANCHE PER COLLETTORE COMPONIBILE CALEFFI , MOD. 658200 IN OPERA . COPPIA 15,169 10

151,69

CASSETTA CALEFFI PER COLLETTORE COMPONIBILE IN OPERA IVI COMPRESE LE OPERE MURARIE. CAD. 79,912 10

799,12

VALVOLA DEVIATRICE A TRE VIE COSTER 3G 1” IN OPERA COMPLETA DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 72,723 10

727,23

MOTORE DI ATTUAZIONE VALVOLA COSTER HMM 320/325, MODELLO COSTER CDZ 064 COMPLETO DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE.  CAD. 194,11 10

1941,1

TUBO IN RAME RICOTTO ISOLATO CONFORME ALLA LEGGE 10/91, CERTIFICATO Di/De (12,3/16,7) IN OPERA COMPLETO  DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. €/M. 3,255 1120

3645,6

MONTANTI E LINEE DI DISTRIBUZIONI PRIMARIE IN ACCIAIO UNI 787 , ISO 4100, COMPLETE DI COPPELLE ISOLANTI CONFORMI L. 10/91,CERTIFICATE,  IN OPERA PER LA MANDATA E IL RITORNO COMPRESE CURVE E PEZZI SPECIALI. SON0 CIRCA 180 ML, DIAMETRO MEDIO D= 60 MM, PESO Kg/m 4,51. €/KG 2,513 811,8

2040,1

CONTATORE VOLUNETRICO  COSTER KWS 80 M CONPLET0  DI CONTROFLANGE E DI QUANT’ALTRO PER DARE IL LAVORO COMPIUTO A PERFETTA REGOLA D’ARTE. CAD. 831,6 1

831,6

GENERATORE DI CALORE PRESSURIZZATO A GAS POTENZA RESA 200 Kw IN OPERA CAD. 3150 1

3150

BRUCIATORE COMPLETO DI RAMPA GAS POTENZA (160-240) Kw  IN OPERA CAD. 2450 1

2450

QUADRO DI POTENZA A CORPO PER CENTRALE FINO A 240Kw COMPLETO DI CAD. 2100 1

2100

QUADRO LOGICO COMPLETO DI: n.1 DTE 611, n.2 IPG 318, n.1 IEB 734, n.1 UHC 328, n.1 PCB 338 IN OPERA CAD. 1750 1

1750

         
  totale €

31799

Dal computo metrico estimativo risulta che il costo totale dell’impianto preventivato e' di 31798.7 EURO.

Dai calcoli energetici (verifiche del fabbisogno ai sensi della L. 10/91 e decreti attuativi)  risulta il consumo previsto per il riscaldamento e' di 3351 m3/anno. (Vedi allegato)

Valutando l’incidenza del consumo per la produzione di  in m3 3162 come da calcolo seguente:

30(bambini)* 100 ( l/ bambino giorno)* ( 50°C- 10°C)= 120000 kcal/ giorno

120000 (kcal/g) * 200 (g/anno)= 24000000 kcal/anno

24000000 (kcal/anno) / (8250·0.92 kcal/m3) = 3162 m3/anno di CH4 risulta un

fabbisogno energetico complessivo annuo pari a circa  m36513 rispetto gli

11000 m3 delle gestioni precedenti. Si ottiene quindi un risparmio annuo di m3 4487.

I risultati attesi sono il frutto di vari interventi di riqualificazione energetica della struttura: a partire dalla centrale termica al nuovo impianto di distribuzione, nonché al miglioramento dell’isolamento termico. Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e miglioramento funzionale dell’involucro edilizio sono previsti, infatti, anche gli interventi di carattere energetico elencati in questa tabella; in essa sono indicate alcune differenze rilevanti tra gli impianti dell’edificio vecchio e quelli che verranno realizzati.

VECCHIO NUOVO
442 kW 200 kW
No isolamento pareti Isolamento pareti a cappotto
No doppi vetri Doppi vetri
No regolazione Regolazione climatica
Impianto a colonne

Impianto a collettori con valvola     deviatrice Coster HMM 320/325 pilotate da regolatori di zona RTE 641

 

Valvola in centrale miscelatrice a tre vie 3 FDN 65

 

Impianto di distribuzione bilanciato

 

10 collettori serventi zone termiche omogenee

Questi aspetti sono determinanti nel calcolo del fabbisogno energetico (vedi relazione tecnica in allegato).

Posto pari a 0.50 Euro/m3 di metano, il costo unitario del metano si attende un risparmio di Euro/anno 2243.

Per cui costo investimento/risparmio annuo = 14 anni di ammortamento.

Tempo che e' largamente inferiore al tempo di vita dell’impianto che e' circa venti anni.

La relazione tecnica viene redatta secondo le disposizioni contenute nel D.P.R. 412/93, per cui ne riportiamo un estratto.

Estratto dal D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412

(Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art.4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991)

Art.5

Gli impianti termici di nuova installazione nonché quelli sottoposti a ristrutturazione devono essere dimensionati in modo da assicurare, in relazione a:
- il valore massimo della temperatura interna previsto dall’art. 4,
- le caratteristiche climatiche della zona,
- le caratteristiche termofisiche dell’involucro edilizio,
- il regime di conduzione dell’impianto in base agli obblighi di intermittenza-attenuazione previsti dall’art. 9 del presente decreto, un “rendimento globale

medio stagionale”, definito al successivo comma 2, non inferiore al seguente valore:

n(eta)g=(65+3 log Pn)%

dove log Pn e' il logaritmo in base 10 della potenza utile nominale del generatore o del complesso dei generatori di calore al servizio del singolo impianto termico, espressa in kW.

2. Il “rendimento globale medio stagionale” dell’impianto termico e' definito come rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica ed e' calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all’art. 9. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera l’equivalenza:

10 MJ=1kWh.

Il rendimento globale medio stagionale risulta dal prodotto dei seguenti rendimenti medi stagionali:
- rendimento di produzione,
- rendimento di regolazione,
- rendimento di distribuzione,
- rendimento di emissione,
e deve essere calcolato secondo le metodologie e le indicazioni riportate nelle norme tecniche UNI

3.Nella sostituzione di generatori di calore di dimensionamento del o dei generatori stessi deve essere effettuato in modo tale che il “rendimento di produzione medio stagionale” definito come il rapporto tra l’energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l’energia primaria delle fonti energetiche, compresa l’energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio di cui all’art. 9, risulti non inferiore al seguente valore:

n(eta)g=(77+3 log Pn)%

Art.8

1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto il fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale e' la quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura al valore costante di 20 °C con un adeguato ricambio d’aria durante una stagione di riscaldamento il cui periodo e' convenzionalmente fissato:
a) per le zone climatiche A, B, C, D, E, dal comma 2 dell’articolo 9 del presente decreto;
b) per la zona climatica F in 200 giorni a partire dal 5 di ottobre, senza che ciò determini alcuna limitazione dell’effettivo periodo annuale di esercizio.

2. Il fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale (FEN) e' il fabbisogno energetico convenzionale di cui al precedente comma 1 diviso per il volume riscaldato e i gradi-giorno della località. L’unità di misura utilizzata e' il kJ/m3 GG.

3. Il calcolo del fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale definito al comma 1 ed il calcolo del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale definito al comma 2 devono essere effettuati con la metodologia indicata dalle norme tecniche UNI che verranno pubblicate entro il 31 ottobre 1993 e recepite dal Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro i successivi trenta giorni; tale calcolo deve essere riportato nella relazione tecnica di cui al comma 1 dell’art. 28 della legge 9 gennaio 1991, n. 10.

4. La metodologia UNI di cui al comma 3 esprime il bilancio energetico del sistema edificio-impianto termico e tiene conto,in termini di apporti:
- dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici,
- dell’energia solare fornita all’edificio,
- degli apporti gratuiti interni quali, ad esempio, quelli dovuti al metabolismo degli abitanti, all’uso della cucina, agli elettrodomestici, all’illuminazione, in termini di perdite:
- dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata all’umidità,
- dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore.

5. Per edifici con volumetria totale lorda climatizzata inferiore a 10.000 m3 e' ammesso un calcolo semplificato del fabbisogno energetico convenzionale e del fabbisogno energetico normalizzato, basato su un bilancio energetico del sistema edificio impianto che tiene conto, in termini di apporti:
- dell’energia primaria immessa nella centrale termica attraverso i vettori energetici, in termini di perdite:
- dell’energia persa per trasmissione e per ventilazione attraverso l’involucro edilizio, comprendente quest’ultima anche l’energia associata all’umidità,
- dell’energia persa dall’impianto termico nelle fasi di produzione, regolazione, distribuzione ed emissione del calore.

6. Il calcolo del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio deve essere effettuato utilizzando le norme UNI 7357 e non deve superare i valori che saranno fissati dai regolamenti di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 4 della legge 9 gennaio 1991, n. 10. In attesa della emanazione di detti regolamenti, i valori limite di tale coefficiente restano fissati in conformità di quanto disposto dal decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici del 30 luglio 1986 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 ottobre 1986, n. 244.

7. Il valore del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale di cui al comma 2, calcolato con le metodologie di cui ai commi 3, 4, 5, 6, deve risultare inferiore al seguente valore limite:

FENlim = [(Cd + 0.34 n) - ku (0.01 I/dTm + a/dTm)] 86.4/ng

La predetta formula non e' utilizzabile per il calcolo del fabbisogno energetico normalizzato per la climatizzazione invernale; essa serve esclusivamente per la determinazione di un valore limite superiore di detto fabbisogno; il valore dei simboli e delle costanti viene di seguito elencato:
Cd = valore limite del coefficiente di dispersione volumica per trasmissione dell’involucro edilizio, espresso in W/m3 °C, come fissato in base alle disposizioni richiamate al comma 6 (8);
n = numero dei volumi d’aria ricambiati in un’ora (valore medio nelle 24 ore), espresso in h-1;
0.34 = costante, dimensionata in W h/m3 °C, che esprime il prodotto del calore specifico dell’aria per la sua densità;
I = media aritmetica dei valori dell’irradianza solare media mensile sul piano orizzontale espressa in W/m2, la media e' estesa a tutti i mesi dell’anno interamente compresi nel periodo di riscaldamento di cui al comma 1 del presente articolo; i valori saranno forniti dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
dTm = differenza di temperatura media stagionale espressa in °C; i valori saranno forniti dalle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
0.01=valore convenzionale, espresso in m-1, della superficie ad assorbimento totale dell’energia solare per unità di volume riscaldato;
a = valore degli apporti gratuiti interni, espresso in W/m3, fissati in conformità a quanto indicato nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
ku = coefficiente adimensionato di utilizzazione degli apporti solari e degli apporti gratuiti interni, calcolato in conformità a quanto indicato nelle norme tecniche UNI di cui al comma 3;
86.4 = migliaia di secondi in un giorno; rappresenta la costante di conversione da W/m3 °C (dimensioni della espressione tra parentesi nella formula) a kJ/m3GG (dimensione del FEN);
hg = valore del rendimento globale medio stagionale definito all’art. 5 comma 1.

Il FEN rappresenta un valore che dipende dalle condizioni esterne, dal tipo di struttura, dal tipo d’impianto, dalla conduzione degli ambienti, ecc. Analiticamente e' pari al fabbisogno energetico convenzionale per la climatizzazione invernale rapportata al volume riscaldato e ai GG della località.

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