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STUDIO DEGLI ASPETTI  TECNICI E CONTABILI NELLA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI IMPIANTI TERMICI

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- Introduzione - La nuova centrale del Palazzo di Giustizia - Risparmio di combustibile con piu' caldaie in sequenza - Regolazione automatica degli impianti termici - Valvole di regolazione - Controllo e monitoraggio degli impianti termici - Verifiche di campo - Sistemi di controllo - Costi di realizzazione - La centrale del Palazzo di Giustizia - La logica della centrale - Considerazioni energetiche - Controllo delle prestazioni dell'impianto - Libretto di centrale - Conclusioni - Allegato -
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  • CONTROLLO E MONITORAGGIO DELL’IMPIANTO

    • Introduzione

La scienza ci ha insegnato che qualsiasi attività comporta consumi di energia, ma anche ricadute in termini di inquinamento.
Questo assioma, così ovvio nella sua linearità, deve fare maturare la semplice consapevolezza che
• la gran parte delle risorse energetiche non sono inesauribili.
• l'ambiente può assorbire e " rimediare" solo a quantità limitate di inquinanti.
E' stato calcolato che in Italia vengono consumati annualmente 160 milioni di litri di petrolio equivalente (il cosiddetto tep), che corrispondono a 6000 litri di petrolio al secondo; in altre parole, ogni cittadino "consuma", in termini energetici complessivi, 10 litri di petrolio al giorno.
Non occorrono ulteriori dati per affermare che il risparmio di energia e' un interesse primario della comunità e del nostro paese.
Per quanto riguarda l'impianto termico, l'obiettivo a cui si tende e' di ottenere i maggiori benefici con i minori costi: l'innovazione tecnologica, metodici interventi di manutenzione e l'uso razionale della caldaia possono già da soli costituire un significativo (e tangibile) contributo per il risparmio energetico e per la protezione dell'aria dell'ambiente esterno e anche interno a ogni struttura.
Ciò avrà innegabili vantaggi per la collettività e per ciascun singolo utente, sia nel breve periodo che in prospettiva.
Ricordiamo infatti che il riscaldamento e', dopo il traffico, la maggiore causa di inquinamento dell'aria ed e' stato calcolato che solo da questo provengano 370.000 ton./annue di sostanze inquinanti immesse in atmosfera.

   E’ indispensabile quindi  che la potenza termica erogata dall’impianto, sia proporzionale al fabbisogno reale dell’utenza. Per controllarla si può agire sulla temperatura o sulla portata di alimentazione dello scambiatore che a sua volta si può controllare in funzione della temperatura mediante:

  1.  accensioni/spegnimenti del bruciatore

  2. mescolamento ottenuto da una valvola a tre vie che può funzionare in miscelazione o  in deviazione (a seconda della sua posizione nel circuito)

  3.  mescolamento ottenuto da una valvola a quattro vie (non si usano più perché vanno bene per circuiti con poche perdite di carico, ma con i nuovi bruciatori  questa situazione non e' ottenibile).

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