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COMUNE DI AVELLINO
SETTORE AMBIENTE E QUALITA'
SERVIZIO ENERGIA
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L’attività
svolta dal Comune in tema di Energy Management e
le prospettive di
sviluppo. |
L’ENERGY MANAGER

(ING . ALESSANDRO MATARAZZO)
Anzitutto desidero ringraziare quanti hanno partecipato
a questa iniziativa.
Il ringraziamento va in particolare al sig. Sindaco,
all’ Assessore Capone e alla "Lamborghini Calore S.p.A.".
Tutti hanno accolto con entusiasmo la promozione del
convegno, rivolto a diffondere la buona regola tecnica in campo
impiantisco e le tecnologie mirate ad ottenere la massima efficienza nella
produzione di energia termica da combustibili fossili.
- premesse: Il Ruolo e le funzioni del manager energetico.
La figura dell’Energy Manager e' stata introdotta in
Italia dalla legge n. 10 pubblicata con G.U. n. 13 del 16 gennaio 1991.
La legge 10:
- costituisce la prima Legge Energetica Nazionale, nasce
dall’esigenza di salvaguardia ambientale mirando alla ottimizzazione
delle risorse convenzionali esistenti e alla promozione delle risorse
energetiche non convenzionali quali quelle rinnovabili;
- definisce le fonti di energia rinnovabili;
- assimila le fonti di energia rinnovabili a quelle
derivanti dai risparmi conseguibili nella climatizzazione e
nell’illuminazione degli edifici mediante interventi sull’involucro
edilizio e sugli impianti;
- mira a favorire uno sviluppo della domanda energetica
di tipo eco compatibile, indica quale risorsa primaria il risparmio delle
fonti energetiche primarie convenzionali;
- promuove lo sviluppo delle fonti rinnovabili, queste
ultime attraverso una serie di meccanismi di incentivazione della domanda
di tecnologie avanzate .
Una delle risorse rinnovabili individuate come detto
dianzi e' costituita dal risparmio energetico .
Ma cosa intende la Legge 10/91 per risparmio energetico?
L’articolo 1 della Legge 10, fissa gli obiettivi da
perseguire.
Che in sintesi sono
"il miglioramento
dei processi di trasformazione dell’energia ai fini della riduzione
dei consumi di energia primaria e per il miglioramento delle
condizioni di compatibilità ambientale nell’utilizzo, ciò a
parità del servizio reso e di qualità della vita"
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Dunque lo scopo che si prefigge la Legge e' l’ottimizzazione
delle risorse esistenti, garantendo nel contempo il comfort ambientale e
quindi il benessere termico.
Ottimizzare le risorse anzitutto significa migliorare i
processi di trasformazione del vettore energetico primario.
La Legge 10 indica le strade da seguire facendo tra l’altro
obbligo alla P.A. di progettare e mettere in esercizio gli impianti in
modo da contenere al massimo, in relazione al progresso della tecnica, i
consumi di energia termica ed elettrica, favorendo tra l’altro il
ricorso a fonti rinnovabili di energia o assimilate.
La seguente tabella riporta lo schema
generale
riepilogativo delle competenze e responsabilità dell’Ente locale in
materia energetica:
Rif.L.10/91
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Argomento
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Art.1 comma 4
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Pubblico interesse e pubblica utilità dello
sfruttamento delle energie rinnovabili.
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Art.4 commi 4 e 7
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Influenza dei criteri di conservazione dell’energia
negli appalti di servizi e opere Pubbliche.
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Art.5 commi 2 e 5
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Localizzazione e realizzazione degli impianti di
teleriscaldamento e piano a
Livello comunale relativo alle fonti rinnovabili
di energia.
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Art.19 comma 3
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Ruolo dell’ Energy Manager.
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Art.26 commi 7 e 8
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Obbligo per gli edifici della Pubblica
Amministrazione
di ricorrere in campo energetico a fonti rinnovabili come ad operare
complessivamente tramite interventi di conservazione dell’energia.
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Art.30 comma 3
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Rilascio della certificazione energetica dell’edificio.
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Art.31 comma 3
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Ruolo delle Amministrazioni Comunali in merito
alla verifica dei limiti di esercizio
degli impianti termici e controlli di avvenuta
manutenzione.
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Art.33
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Verifica della
applicazione delle norme di cui al D.P.R.412 del 26.08.1993 per il
contenimento dei consumi energetici degli impianti termici in
relazione al
progetto delle opere.
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Art.35
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Sospensione ovvero regolarizzazione di lavori
riscontrati non conformi al progetto di
cui all’art. 33.
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Per consentire all’Ente locale il controllo dei
flussi energetici la Legge 10 all’art. 19 introduce la figura dell’esperto
in campo energetico, energy manager, obbligando la P.A. alla nomina
allorquando i consumi superino il valore soglia di 1000 Tep annui.
Il Responsabile per la conservazione e l’uso
razionale dell’energia nell’Ente locale, Energy Manager, ha
l’obbligo di promuovere tutte le iniziative più opportune ai fini del
raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione e rinnovamento del
processo di trasformazione del vettore energetico primario assicurando la
predisposizione dei bilanci energetici.
L’ E. M. dell’Ente locale si caratterizza quindi
quale figura esperta sui problemi energetici, sia contribuendo ad
elaborare la politica energetica territoriale dell’Ente che, in senso
lato, dovendo comunque rappresentare un obbligatorio momento di confronto,
interno alla struttura, per l’istruttoria tecnico – amministrativa dei
provvedimenti a valenza energetica, con compiti di verifica degli stessi
rispetto ai vincoli tecnico-economici e normativi.
In definitiva all’Energy Manager oltre ad una
competenza nelle varie tecnologie di mercato (dalla termotecnica e
termodinamica alla elettrotecnica ed elettronica gestionale, nonché in
campo informatico), e' richiesta una profonda conoscenza dell’Ente in
cui opera ai fini di una perfetta integrazione e sinergia dei
provvedimenti che si vanno a programmare.
Per quanto detto i campi di attività dell’Energy
Manager sono molteplici.
L’attività svolta in questi anni e' stata rivolta in
particolare alla razionalizzazione del processo produttivo dell’energia
termica, questo sia per gli impianti di valenza pubblica, che per quelli
privati, trasversalmente, per tutte le fasce di potenza.
a) impianti di interesse pubblico.
Gli impianti di pertinenza comunale hanno una potenza
termica complessa di circa 18 mW.
Negli ultimi anni e' stato avviato un progressivo
processo di riconversione che ha comportato il sostanziale abbandono del
gasolio a vantaggio del gas naturale.
I grafici seguenti mostrano le variazioni che si sono
avute nell’utilizzo del gasolio e del metano sugli impianti comunali.
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grafico gasolio 1 |
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grafico gas naturale 1 |
In particolare i grafici mostrano, che dal ’97 al
2003 si e' avuto un progressivo decremento dei consumi di gasolio, a
vantaggio dei consumi di gas naturale.
Il consumo di gasolio e' passato dai 435.000 litri del
’98 ai 18.739 del 2003, mentre il consumo di gas naturale e' passato dai
424.000 mc del ‘97 agli attuali 619.000 mc.
Si ritiene che il fabbisogno di gasolio nella stagione
invernale 2003-2004 possa attestarsi intorno ai 5.000 litri, mentre per
quanto attiene al metano i consumi dovrebbero attestarsi intorno ai
650.000 mc.
Ciò e' la naturale conseguenza dell’attività di
riconversione degli impianti da combustibile liquido a quello gassoso
operata dalla metà del ’97 dal Servizio Energia del Settore Ambiente.
Attualmente meno dello 5% della energia termica delle
strutture comunali viene prodotta dal gasolio, entro l’autunno del 2003
tale percentuale si ridurrà ulteriormente, passando al valore di meno del
2%.
Rimarrà infatti in esercizio con alimentazione a
gasolio il solo impianto a servizio della Scuola Elementare e Materna di
Contrada Bagnoli, per la quale non e' possibile prevedere alcun intervento
in quanto la zona non e' servita dalla rete di distribuzione del gas
naturale.
- Considerazioni-
Il processo iniziato di riqualificazione degli impianti
e' comunque strettamente correlato alla strategia scelta per la gestione
della manutenzione.
Infatti la sola riconversione degli impianti non e' in
generale sufficiente per la ottimizzazione degli stessi se pur
suscettibile di garantire un minor impatto ambientale per le intrinseche
qualità del combustibile.
Lo studio degli impianti effettuato a partire dal 1998
ha evidenziato una serie di problemi:
1 - inadeguatezza del sistema di manutenzione adottato
basato esclusivamente mediante interventi su guasto;
2 - generale sovradimensionamento delle potenza termica
installata in relazione alle strutture da servire. A tal proposito e' da
evidenziare che quasi tutte le centrali datavano prima del ’90;
3 - assenza, inefficienza o insufficienza della
termoregolazione;
4 - assenza di dispositivi di controllo o telecontrollo.
Queste osservazioni sono alla base delle strategie di
energy management adottate per migliorare l’efficienza delle centrali
termiche comunali.
Individuazione degli interventi correttivi.
Anzitutto sono state individuate strategie manutentive
adeguate alle esigenze imposte tra l’altro dai decreti attuativi della
Legge 10/91, di cui il principale e' senz’altro costituto dal DPR 26
agosto 1993 n. 412, pubblicato con G.U. n. 242 del 14 ottobre 1993,
integrato successivamente dal DPR 21 dicembre 1999 n. 551, pubblicato con
G.U. 6 aprile 2000 n. 81.
Si e' passati così alla gestione del parco impianti
termici comunali mediante appalto prevedente la gestione integrata del
servizio di manutenzione e del servizio energia, con l’adozione di
innovativi sistemi di termoregolazione e di controllo a distanza degli
impianti mediante l’adozione della "telegestione".
La telegestione consente oltre al controllo a distanza
dell’impianto, ovvero da sede remota appositamente predisposta, anche il
monitoraggio e l’inoltro, in tempo reale, degli eventuali allarmi, agli
addetti ai lavori e alla sala operativa.
In questo modo e' possibile ottimizzare sia le
regolazioni che intervenire tempestivamente, con gli atti manutentivi e le
regolazioni opportune, perché e' il Sistema a lanciare gli allarmi e a
richiedere l’intervento!
Tale Servizio aggiudicato all’ A.T.I.
Cofathec -
Dalkia Siram con contratto n.4432 in data 26/06/02 sta gradualmente
modificando la mappa degli impianti termici comunali.
Il superamento del concetto di manutenzione
"correttiva", attraverso l’adozione della manutenzione e
gestione "programmata", richiesta come proposta progettuale
esecutiva dal C.S.A. sta consentendo in particolare:
- l’ulteriore miglioramento funzionale degli impianti;
- l’ottimizzazione gestionale e funzionale tramite l’adozione
delle più sofisticate apparecchiature offerte dalla tecnologia a
microprocessore attuale.
Inoltre il sistema integrato di gestione del Servizio
Energia coinvolgendo direttamente l’operatore economico esterno, in
quanto portatore della tecnologia, dei mezzi e degli uomini adeguati oltre
che dei capitali necessari per gli investimenti, lo responsabilizza e lo
stimola a migliorare gli impianti al fine di ottenere i maggiori utili di
gestione.
Questo in un periodo ragionevole, attualmente di sei
anni, consentirà:
- al Gestore di ottenere gli utili maggiori conseguenti
agli investimenti sugli impianti;
- all’ Amministrazione di ottenere un parco impianti
tecnologicamente avanzato e conseguentemente con il minimo impatto
ambientale.
Tali attività non sono ipotizzabili coinvolgendo
direttamente l’ Ente in quanto i meccanismi di spesa consolidati non
consentono di avere l’elasticità necessaria, anche ricorrendo al
debito, per poter investire sugli impianti finanziando il debito stesso
attraverso i ritorni di gestione conseguenti alla diminuzione dei consumi,
attività che e' invece prassi consolidata per le società che operano nel
campo energetico.
Il programma di riqualificazione e miglioramento
gestionale in attuazione tramite l’A.T.I. Cofathec - Dalkia Siram,
allineandosi ai sistemi più moderni di controllo degli impianti, ha già
consentito significativi livelli di contenimento dei costi di esercizio, si
sottolinea che tali risparmi diventeranno strategici per l’Amministrazione
alla luce dei prevedibili ed inevitabili incrementi delle forniture
energetiche che dovranno essere affrontati nel prossimo futuro.
Un esempio tangibile dei vantaggi conseguibili e
conseguiti attraverso il mutamento della strategia di approccio agli
impianti in linea con quanto sopra riportato, e' senz’altro costituito
dalla centrale termica a servizio del Palazzo di Giustizia entrata
in esercizio nel novembre 2002.
LA NUOVA CENTRALE TERMICA A
SERVIZIO DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA.
Il progetto dell’impianto della nuova centrale
termica e' stato sviluppato nel pieno rispetto degli obiettivi fissati
dalla Legge quadro 10/91 partendo
dai dati acquisiti durante gli esercizi recenti e da quelli relativi alla
struttura.
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I dati a disposizione erano costituiti dalle specifiche
tecniche dell’impianto preesistente di potenza pari a 2100 kW,
alimentato mediante combustibile liquido, gasolio, e da tabelle
riepilogative dei consumi storici negli ultimi anni di esercizio.
Il consumo medio di gasolio stimato su quattro esercizi
era pari a circa 140.000 l. con un trend in aumento dovuto
alla vetustà delle apparecchiature.
La misura dei rendimenti di combustione mostrava che
circa il 50% dell’energia primaria del
combustibile veniva dispersa nell’ambiente mediante l’immissione in
atmosfera di incombusti ( principalmente monossido di carbonio) ,
particelle di combustibile aerodisperse e calore.
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Stabilito il fabbisogno energetico si e' determinata la
potenza e la configurazione di impianto adeguata alla struttura da
servire,
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tenendo conto dei sistemi di gestione consentiti dalle
tecnologie digitali a microprocessore.
Tutto ciò ha condotto ad un drastico ridimensionamento
della potenza installata passando
dai 2100 Kw al focolare preesistenti agli
attuali 1761 Kw installati al focolare. In
fase di regolazione dell’impianto la
potenza e'
stata ulteriormente ridotta fino a 1600 Kw.
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Realizzando quindi un primo sostanzioso risparmio in
potenza al focolare di circa 500 kw.
Ciò costituisce di per se un enorme vantaggio dal punto
di vista energetico e gestionale!
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La potenza complessiva come detto e' stata ripartita su
n. tre gruppi prodotti dalla Thermital che garantiscono un rendimento di
combustione di circa il 93%.
La potenza nominale al focolare e' di 587 kw cadauno.
I generatori sono collegati in parallelo e forniscono
la disponibilità energetica corrispondente al fabbisogno complessivo al
circuito primario dotato di separatore idraulico da 170 mc/h.
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Il circuito primario
fornisce energia alle quattro
zone in cui e' stato suddiviso l’impianto di distribuzione
secondaria
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Le zone sono idraulicamente e logicamente indipendenti
tra loro e rispetto al circuito primario.Questa flessibilità di impianto
consente la gestione e controllo totale del processo di vettorializzazione
energetica.
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Con la potenza termica di 1600 kw la centrale termica
del Palazzo di Giustizia detiene il primato tra le centrali di pertinenza
comunale.
Per dare un significato concreto ai numeri si riportano
di seguito alcuni esempi.
- 1600 kw termici rappresentano otto volte la potenza della centrale
elettrica che serve il Palazzo di Giustizia;
- 1600 kw sarebbero sufficienti a pilotare gli impianti di
riscaldamento a servizio di più di 100 appartamenti di volumetria
pari a 500 mc.
- La scheda tecnico costruttiva della centrale.
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Principali apparecchiature:
Generatori: Gruppi Thermital P . nominale al focolare:
587 kw.
Pompe: n. 5 Gruppi gemellari Grundfos.
Regolazione:
Apparecchiature digitali
COSTER T.E. S.p.A.
n. 3 regolatori e ottimizzatori climatici: n. 1
DTC
648 e n. 2 DSE 602;
n. 1 modem GSM 812 per il comando e controllo remoto;
n. 1 unità interfaccia seriale PCB 332 per il comando
e controllo locale;
n. 1 integratore di energia IEB 734 e n.1 contatore
volumetrico KWP 200;
n. 5 inseritori pompe gemellari IPG
318;
n. 2 unità raccolta temperatura UAF
322;
n. 1 unità raccolta e smistamento allarmi
UAC 328;
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n. 1 linea di comunicazione logica interna
C-Ring;
n.1
linea di comunicazione esterna C-Bus;
n.1 apparecchiatura sicurezza gas
RFG 653 completa di tre sensori SGA 150 e valvola di sicurezza normalmente
chiusa GNC 2100;
n. 2 valvole miscelatrici lineari
VF 3125.
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n. 2 valvole miscelatrici lineari VF
3380;
n. 4 servo
motori lineari CLG 324.
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La gestione della centrale e' affidata ad apparecchiature costruite in
Italia dalla COSTER T.E. S.p.A.
Tali apparecchiature si distinguono per l’affidabilità, la
flessibilità di esercizio, la modularità oltre all’ampia scelta
possibile dei sistemi, in base a valutazioni di carattere tecnico,
economico ed energetico.
Foto
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- Apparecchiature di gestione di primo livello
DTC e ISC
648
La gestione dei generatori e' affidata al
gruppo DTC 648 completo dell'
inseritore a rele' ISC 648.
Questo consente una amplissima possibilità di
programmazione e regolazione, e' in grado di ricevere segnale esterni di
condizionamento e comando oltre che trasmettere in automatico allarmi
hardware e logici.
Consente la gestione del
sistema costituito dai tre generatori, come se fosse un solo
generatore, la macchina virtuale, con potenza modulante da 200
kw a 1600 kw.
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La centrale, in base alla programmazione ricevuta e' in grado di
autoadattarsi alle più mutevoli esigenze di carico termico modulando
opportunamente la potenza.
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Le macchine inoltre sono in grado di scambiarsi dati di
interesse comune per la regolazione attraverso la linea interna di
comunicazione denominata C-Ring, e di trasmettere e ricevere comandi e
dati attraverso la linea esterna di comunicazione denominata C-Bus.
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I comandi possono essere impartiti localmente
attraverso l’interfaccia seriale di collegamento denominata PCB
332, o
da postazione remota mediante il modem GSM
812.
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Apparecchiature slave di gestione: DSE 602
Le quattro zone in cui e' suddiviso l’impianto di
distribuzione secondaria sono a loro volta regolate in maniera del tutto
indipendente da apparecchiature dedicate, i doppi ottimizzatori climatici
slave DSE 602.
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Gli ottimizzatori gestiscono la parte di impianto loro
affidata in maniera del tutto autonoma tra loro, affidandosi alla logica
centrale solo per alcuni dati di interesse comune, ad esempio il valore
misurato dalla sonda analogica di prelievo della temperatura esterna.
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Alcuni dati utilizzati sono invece specifici per l’impianto
di riferimento, si tratta delle misure inviate dalle sonde analogiche per
il prelievo in continua delle temperature di mandata e ambiente.
Tali dati occorrono per il pilotaggio delle valvole
miscelatrici di zona servoassistite.
In questo modo si ottiene una sub ottimizzazione
climatica indipendente zona per zona. Foto
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- il controllo del flusso energetico l’ IEB 734 e il contatore
volumetrico KWP 200.
Ma come e' possibile controllare l’effettivo
trasferimento del flusso energetico a partire dal contenuto intrinseco del
combustibile?
Mediante l’integratore di energia IEB
734, e l’integratore
volumetrico KWP 200 e' possibile conoscere in ogni istante, la potenza
istantanea dell’impianto e l’energia che il fluido termovettore
primario (l’acqua), sta erogando effettivamente al Sistema.
É inoltre possibile avere lo storico di tali dati
oltre alla lettura delle temperature istantanee di mandata e ritorno.
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- Considerazioni energetiche.
Il monitoraggio dei consumi, indica che si sono avute
significative riduzioni di energia primaria (combustibile) necessaria al
pilotaggio invernale del "Sistema Palazzo di Giustizia", nel
contempo ciò
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non ha comportato
riduzioni del comfort termico
ma aumento del benessere.
I consumi attuali dopo circa sette mesi di gestione
(consumi dovuti alla stagione invernale e alle prove di collaudo e messa
in esercizio effettuate nell’ ottobre 2002), sono inferiori a 70.000 mc
di gas naturale, contro i circa 130.000 litri di gasolio dell’ultimo
esercizio. Ciò ha comportato una economia di circa il 50% di combustibile
e di più del 50% in termini economici. A tal ultimo proposito il foglio di
lavoro che segue, inerente al piano finanziario, mostra che l’investimento
proposto raggiungerà il pareggio dopo meno di tre gestioni.
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Euro
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Spesa di riscaldamento per
combustibile ed energia elettrica (media dei 3 anni precedenti) |
€
121.220,00 |
| (costo
gasolio 0,85 €/litro oltre a 1918 € per energia elettrica) |
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Euro |
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Importo totale interventi |
€
154.938,00 |
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IVA |
20% |
|
€
30.987,60 |
|
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Importo totale compresa IVA |
|
€
185.925,60 |
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Tasso di interesse |
|
2,5% |
|
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|
Durata del finanziamento (anni) |
20 |
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Quota annuale ammortamento
annuale |
€
11.926,59 |
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|
Spesa energetica annua successiva all'intervento (comb.energ.el) |
€ 39.768,00 |
| |
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|
Spesa annua totale comprensiva dei consumi e della
quota di ammortamento |
€ 51.694,59 |
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| Risparmio annuo nei primi |
20 |
anni (attualizzato) |
|
€
69.525,41 |
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Risparmio annuo dopo l'estinzione del finanziamento (al costo
attuale dell'energia) |
€ 81.452,00 |
Quindi nei 20 anni di vita stimati, l’investimento
effettuato consentirà un risparmio annuo di 69.525 €.
Dato che la spesa effettuata e' di 185.925,60 €, ciò
significa che la stessa verrà recuperata in circa tre anni!
Ovviamente la diminuzione dei consumi ha consentito anche una notevole
diminuzione dell’impatto ambientale prodotto dalla centrale inserita in
una zona già notevolmente congestionata.
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Gli impianti di pertinenza dell’ Amministrazione comunale sviluppano la
potenza al focolare complessiva di circa 18 Mw.
A seguito del programma di riqualificazione avviato dal Servizio Energia,
attualmente quasi il 100% dell’energia prodotta viene ottenuta mediante
la combustione di gas naturale.
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Questo significa che per ogni ora di accensione vengono
bruciati all’incirca 1.875 mc di gas naturale.
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Attraverso il vasto processo di riqualificazione in
atto mediante l’implementazione delle tecniche sopra descritte a tutti
gli impianti con potenza maggiore di 35 kW si ritiene realistica la
previsione dell’ abbattimento dei consumi, mediamente con stima in
difetto, intorno al 20%.
Il che ad esempio per ogni ora di funzionamento
consentirà di recuperare 375 mc di gas naturale.
Ciò comporterà con riferimento alla sola
CO2 una
diminuzione delle immissioni in atmosfera di circa 750 kg per ogni ora di
funzionamento oltre ad un sensibile ritorno in termini economici.
In ogni caso nel rifacimento della centrale termica del
Palazzo Di Giustizia sono stati affrontati e risolti con successo i
problemi generali riscontrati sulle centrali comunali ovvero:
1 -
inadeguatezza del sistema di manutenzione dovuta a
contratti che prevedono l’intervento esclusivamente su guasto;
2 - generale sovradimensionamento della potenza delle
centrali in relazione alle strutture da servire;
3 - assenza, inefficienza o insufficienza della
termoregolazione;
4 - assenza di dispositivi di controllo o telecontrollo.
ALTRI IMPIANTI TERMICI
L’Ottimizzazione del sistema di riscaldamento urbano
attraverso l’applicazione del D.P.R.412/93 come modificato ed integrato
dal D.P.R. 551/99.
Ottimizzare il Sistema Urbano di riscaldamento
significa:
- aumentare il comfort e la sicurezza di esercizio;
- migliorare la qualità dell’ambiente
attraverso la diminuzione dei consumi e il controllo della
combustione;
- sostenere il mercato del lavoro degli
artigiani del settore e dell’indotto, nonché delle società di
controllo;
- compiere un ulteriore e decisivo passo verso
l’applicazione della normativa vigente.
Sulla base del censimento ISTAT
del ‘91, che stabiliva in circa 24,8 milioni il numero di abitazioni
esistenti in Italia di cui il 19,5 milioni occupate e il 90% di queste
ultime dotate di sistemi di riscaldamento invernale, l’ENEA stima la
seguente distribuzione per tipo di impianto di riscaldamento:
| % |
TIPO DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO |
|
48,2 |
autonomi
|
|
24,7 |
centralizzati
|
| 22,1 |
Sistemi singoli quali
stufe, caminetti, ecct.
|
Per cui si ottiene la seguente distribuzione numerica:
| N°in mil. |
TIPO DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO |
|
8,5 |
autonomi
|
|
5,2 |
centralizzati
|
| 3,9 |
Sistemi
singoli quali stufe, caminetti, ecct.
|
Ritenendo inoltre che anche le abitazioni non occupate
siano dotate di impianti di riscaldamento e che verosimilmente per essi
sia possibile applicare le percentuali di cui alle tabelle precedenti, si
ottiene che in Italia esistono almeno 10,8 milioni di impianti
autonomi, mentre all’incirca 1,5 milioni sono gli impianti di
riscaldamento centralizzati.
Questo a livello nazionale.
Per quanto riguarda la nostra città il numero di
impianti alimentati dalla rete metanifera e' 18.000, di cui 300 condomini,
con relative 2400 utenze non rientranti nel disposto della normativa, a
questo vanno aggiunti altri 200 impianti con alimentazione varia, si può
quindi approssimativamente stimare la seguente distribuzione:
| N° impianti |
Tipologia impianti |
|
15.300 |
Autonomi
< 35 kw |
|
300 |
Centralizzati
>= 35 kw |
| 200 |
Vari (gpl, gasolio) >= 35 kw |
| 15.800=(18.00-2.400+200) |
IMP. TOTALI |
|
(NOTA: PER I CONDOMINI SONO STATI
CONSIDERATI MEDIAMENTE N. 8 ALLACCI PER SERVIZI PER UN TOTALE DI 2400
UTENZE DA SOTTRARRE PERCHE’ NON RIENTRANTI NELLE SPECIFICHE. A QUESTO
VANNO AGGIUNTI 200 IMPIANTI CON ALIMENTAZIONE A GASOLIO)
|
Allo stato attuale sono pervenute presso il Servizio
Energia all’incirca 10.000 autocertificazioni (art.15 dpr 551/99).
Questo significa che nel biennio 2003/2004,
applicando l’art. 15 del DPR 551/99, dovrà essere effettuato il
seguente numero di controlli:
| POTENZA |
formula |
N. DI CONTROLLI |
| < di 35 kW certificati |
10%*15.300 |
1.530 |
| < 35 di kW non certificati |
(15.300-10.000) |
5.300 |
| >= di 35kW |
|
500 |
| |
TOTALE CONTROLLI BIENNIO |
7.330 |
Naturalmente i 1.530 controlli da effettuarsi sugli
impianti appartenenti agli utenti che hanno aderito al "Protocollo
Caldaia Sicura" saranno eseguiti a cura dell’Amministrazione ma a
titolo gratuito, i restanti, come previsto dal DPR 551/99 saranno
effettuati a spese degli utenti, applicando la tariffa prevista dalla
Delibera di G.C. n.116 del 27 febbraio 2003.
- la necessità di effettuare i controlli.
L’effettuazione dei controlli avviene in applicazione
del DPR 551/ 99 e precedentemente 412/93.
Quanto sopra informa esclusivamente che e' necessario
effettuare una attività per essere in regola con quanto previsto da
normative statali.
In questo caso però la necessità dei controlli
scaturisce da ben più sostanziali motivi!
Secondo uno studio effettuato nel 1992 dal Consorzio
AIMAG sugli impianti di potenza < di 35kW, ed estrapolabile alla
realtà italiana e quindi come sottoinsieme anche agli impianti della
città di Avellino, risulta la seguente classifica redatta in funzione di
quattro categorie di rischio:
| livello |
Descrizione livello |
% su 15.300 |
N° impianti |
| 0 |
Impianto perfettamente funzionante |
1,8 |
275 |
| 1 |
Pres.anomalie con eventuali rischi caso
eventi straordinari
|
57,1 |
8736 |
| 2 |
Pres.anomalie con eventuali rischi in seguito ad
azioni prevedibili e legate al normale utilizzo. |
27,5 |
4208 |
| 3 |
anomalie che possono costituire pericolo immediato
|
13,6 |
2081 |
| |
|
TOTALE |
15.300 |
Secondo la statistica , nazionale, nel parco impianti
autonomi esistenti nel comune capoluogo, ve ne sarebbero
(2.081+4.208)=
6.289
pari al 41,10%
potenzialmente pericolosi.
E’ da questi dati che nasce l’obbligo di effettuare
i controlli.
- il responsabile dell’impianto.
Le responsabilità dell’effettuazione delle
operazioni di gestione degli impianti, e' di norma affidata:
- a chi é proprietario, in tutto od in parte, dell’impianto
termico;
- all’occupante l’unità immobiliare, anche se
diverso dal proprietario, nel caso di impianti termici individuali;
- all’ Amministratore, per gli impianti centralizzati
condominiali, ovvero per soggetti diversi dalle persone fisiche al
titolare della personalità giuridica.
Tali soggetti possono delegare la
responsabilità dell’esercizio, della manutenzione e dell’adozione
delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici, ad un
"terzo responsabile" il quale
deve possedere i requisiti previsti dagli articoli 6 e 7 del DPR 551/99.
- Ulteriori considerazioni relative al D.P.R. 551
A questo punto ritengo opportuno
sottolineare l’estrema valenza per il risparmio energetico nell’edilizia
residenziale dell’art.5 del D.P.R. 551/99.
L’art. 5 del DPR 551/99 titola
"Termoregolazione e contabilizzazione".
Perché e' importante dal punto di vista del risparmio
energetico?
Anzitutto l’art.5 va ad inserirsi nel contesto delle
norme applicative della Legge 10/91, che tendono tutte, se correttamente
applicate, ad ottenere un prodotto edilizio ad elevate prestazioni
energetiche.
In più l’art. 5 fa obbligo di dotare
" gli impianti termici a servizio di edifici di nuova costruzione, la
cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, di sistemi
di termoregolazione e contabilizzazione del consumo energetico per ogni
singola unità immobiliare" questo perché
"La percezione diretta dell’entità dei consumi
responsabilizza l’utente."
Esistono sul mercato tipologie d’ impianti che sono
suscettibili di fornire le stesse modalità e flessibilità di gestione
degli impianti termici di tipo autonomo, ma che nel contempo sono dotati
di maggiore sicurezza di esercizio ed efficienza energetica.
La moderna tecnologia a microprocessore consente di
realizzare a costi relativamente contenuti e certamente ammortizzabili in
pochi esercizi impianti termici definiti "termoautonomi".
Si tratta in effetti di impianti centralizzati dotati
di dispositivi locali (presso gli appartamenti) di prelievo e
contemporanea contabilizzazione dell’energia termica.
In questo modo e' possibile realizzare impianti dotati
di notevole sicurezza di esercizio, perché la centrale termica e' ubicata
in locali idonei, notevoli rendimenti, ben più elevati di quelli
ottenibili dalle caldaie murali da appartamento, contabilizzando in loco
od inviando anche in sede remota tutti i dati di consumo energetico.
Questo e' il concetto di gestione a distanza od anche se
si vuole di telegestione per gli impianti di valenza privata.
- ulteriori interventi in programma.
Ulteriori interventi di miglioramento funzionali sugli
impianti saranno ottenuti attraverso:
1 - l' adozione di generatori ad altissimo
rendimento quali quelli a condensazione, ovvero utilizzando uno dei più
efficienti sistemi inventato dall’uomo per produrre calore da
combustibili fossili!;
2 - il miglioramento dei sistemi di distribuzione e dell’involucro
edilizio degli edifici;
3 - generazione dell’energia facendo ricorso a fonti
rinnovabili.
Ovviamente l’adozione di ciascun intervento sarà
preventivamente supportata da idoneo studio di fattibilità e
determinazione della convenienza economica dell’investimento attraverso
la determinazione del V.A.N.
Comunque con riferimento al punto tre e' attualmente in
programma la realizzazione di impianti a pannelli solari sia termici che
fotovoltaici.
Mediante il contratto tra l’Amministrazione e l’A.T.I.
Cofathec - Dalkia Siram, saranno realizzati alcuni impianti per la
produzione di acqua calda sanitaria facendo ricorso a pannelli solari, di
cui il primo da installarsi sulla copertura del Palasport "Del
Mauro".
Inoltre l’Amministrazione ha ottenuto un primo
finanziamento di oltre =103.000=€ per la realizzazione di un impianto
fotovoltaico della potenza di circa 20 kWp, per la produzione di energia
elettrica dal sole, da installarsi sempre sulla copertura del Palasport.
Nel giro di un anno la copertura del Palasport
ospiterà un vero e proprio campo solare, adatto allo studio e
monitoraggio di sistemi avanzati per la produzione di energia da fonti
rinnovabili!
- altri correttivi di valenza ambientale: i mezzi di trasporto a
trazione elettrica.
Come e' noto l’Amministrazione si e' dotata di 15
mezzi di trasporto a trazione elettrica, ovvero con impatto ambientale
nullo sul Sistema di trasporto Urbano. Questi mezzi sono stati messi a
disposizione dei vari Servizi dei Settori.
La spesa effettuata ascende a circa =132.0000= Euro.
Oltre a costi di gestione contenutissimi, alle
emissioni nulle in ambito urbano, tali mezzi offrono anche il vantaggio
della silenziosità che certamente non e' un aspetto trascurabile in
ambito urbano.
- Considerazioni.
Sarebbe auspicabile estendere alla rete di trasporto
cittadino la possibilità di utilizzare mezzi a trazione elettrica o
ibrida, attraverso il sostegno della domanda mediante finanziamento
pubblico, oppure assicurando la disponibilità di tali mezzi a noleggio
con prezzi tali da consentirne un uso diffuso.
Tali mezzi potrebbero venire messi a disposizione dell’utenza
in aree di parcheggio suburbane appositamente attrezzate, ciò con
vantaggi evidenti per l’ambiente cittadino.
L’ampiezza degli scenari sopra tratteggiati indica
chiaramente che una reale azione di controllo e di indirizzo delle scelte
impiantistiche dell’Azienda Comune e dell’Azienda Città e' possibile
ed auspicabile.
-
ciò permetterà di:
-
Controllare e manuntenere gli impianti tecnologici comunali,
implementando le modifiche impiantistiche e/o di processo rese possibili
dalla più attuale tecnologia al fine del raggiungimento della massima
efficienza energetica;
-
Proporre gli interventi migliorativi degli impianti e degli edifici.
Al fine di realizzare tali obiettivi occorre
individuare le sinergie tra i vari Servizi dell’Amministrazione e gli
operatori del settore che dovranno, questi ultimi, costituire il volano
per la diffusione delle nuove tecnologie in un modo sempre più capillare
a livello territoriale.
L’Amministrazione fornendo gli indirizzi e l’assistenza
necessaria potrà quindi svolgere utilmente e proficuamente un ruolo
attivo nel processo di riqualificazione, che non sarà né breve né
tantomeno semplice ma, che avrà certamente una ricaduta estremamente
positiva sia in termini economici che ambientali per il territorio
comunale e sovracomunale.
Occorrerà quindi motivare adeguatamente la cittadinanza
e gli operatori del settore attraverso la:
- promozione della conoscenza della buona regola
tecnica e quindi del rispetto delle normative vigenti, sia
energetiche che di sicurezza;
- promozione di campagne
informative e di sensibilizzazione in relazione alle problematiche
energetico ambientali;
- promozione delle più
moderne tecnologie anche attraverso una adeguata politica di
incentivazione tesa alla dismissione degli impianti più obsoleti,
ovvero alla promozione delle energie rinnovabili.
A questo punto non mi resta che esprimere il più
sentito ringraziamento a quanti hanno avuto la sensibilità di partecipare
al convegno oltre naturalmente che all’Amministrazione nella persona
dell’Assessore all’Ambiente dott. Gerardo Capone che ha dato la
possibilità di organizzarlo.
L’Energy Manager
(Ing. Alessandro Matarazzo)
File originale in formato word - Lista
delle fotografie dell'impianto.
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