F.A.Q. - DIRETTIVE EUROPEE

 

Quali sanzioni per prodotti non conformi alla direttiva EMC?

D. Quali sanzioni sono previste per l’immissione sul mercato di prodotti non conformi alla direttiva EMC?

R. Il Dlgs 615/96 prevede la possibilità di sequestro e di confisca dei prodotti non conformi e le seguenti sanzioni pecuniarie:

costruttori: da 15 a 90 ML per apparecchi immessi sul mercato non conformi ai requisiti essenziali; da 5 ML a 15 ML per apparecchi conformi ai requisiti essenziali, ma senza dichiarazione di conformità o marcatura CE;

grossisti (rivenditori): da 5 ML a 15 ML per apparecchi commercializzati senza dichiarazione di conformità o marcatura CE;

installatori: da 3 a 18 ML per apparecchi installati senza marcatura CE;

utenti: da 50.000 lire a 300.000 lire per apparecchi acquistati senza marcatura CE.

 

Quali elementi deve contenere la dichiarazione CE di conformità?

D. Quali elementi deve contenere la dichiarazione CE di conformità?

R. La dichiarazione di conformità di un prodotto alla direttiva EMC deve contenere:

l’identificazione e la descrizione dell’apparecchio;

i riferimenti delle norme armonizzate applicate;

la ragione sociale e sede del costruttore;

il nome e il cognome del firmatario, che deve avere il potere di impegnare il costruttore.

 

Qual e' lo scopo della direttiva sulla compatibilità elettromagnetica?

D. La direttiva intende limitare l’emissione o garantire un livello minimo di immunità degli apparecchi?

R. La direttiva intende sia limitare l’emissione dei disturbi, sia aumentare l’immunità delle apparecchiature alle perturbazioni elettromagnetiche.

Gli apparecchi devono quindi essere costruiti in modo che:

i disturbi elettromagnetici da essi generati siano limitati ad un livello che permetta agli altri apparecchi di funzionare correttamente;

abbiano un adeguato livello di immunità contro le perturbazioni elettromagnetiche, che permetta loro di funzionare in conformità alla loro destinazione, anche in presenza di disturbi.

 

In quale caso un apparecchio rientra nell’ambito di applicazione della direttiva EMC

D. In quale caso un apparecchio rientra nell’ambito di applicazione della direttiva EMC?

R. Il costruttore deve valutare se l’apparecchio può provocare dei disturbi o se può essere influenzato dai disturbi (irradiati o condotti). Se la risposta e' affermativa, si applica la direttiva EMC.

 

Che cosa sono gli organismi notificati?

D. Che cosa sono gli organismi notificati?

R. In alcune direttive (ad esempio la direttiva relativa al materiale per atmosfera esplosiva, la direttiva apparecchi a gas, ecc.) la procedura per la marcatura CE comporta l’intervento di un organismo estraneo al costruttore, per eseguire prove e verifiche, denominato organismo notificato.

Tale organismo deve possedere determinati requisiti e deve essere notificato dal singolo Stato alla Commissione Europea e agli altri Stati membri.

Numerose direttive richiedono l’intervento dell’organismo notificato soltanto per una parte dei prodotti inclusi nel campo di applicazione (ad esempio nella direttiva macchine l’intervento dell’organismo notificato e' richiesto soltanto per le macchine più pericolose, incluse nell’allegato IV), altre non lo richiedono mai (ad esempio la direttiva bassa tensione).

 

Quali apparecchi sono esclusi dal campo d’applicazione del Dlgs 615/96?

D. Quali apparecchi sono esclusi dal campo d’applicazione del Dlgs 615/96?

R. Le esclusioni riguardano:

apparecchi per uso militare;

apparecchi radio per radio amatore, se non commercializzati;

dispositivi medici impiantabili o che ricadono nella direttiva 93/42 CEE;

prodotti particolari per i quali le direttive specifiche indicano i provvedimenti da adottare ai fini della compatibilità elettromagnetica, ad esempio i contatori di energia elettrica, i motori per autoveicoli e trattori ecc..

 

Qual e' il campo di applicazione del Dlgs 615/96?

D. Qual e' il campo di applicazione del Dlgs 615/96?

R. La direttiva sulla compatibilità elettromagnetica riguarda tutti gli apparecchi elettrici ed elettronici che possono creare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento possa essere influenzato da tali perturbazioni senza alcun limite di tensione, di frequenza o di potenza.
La direttiva si applica, ad esempio, agli interruttori differenziali, agli interruttori magnetotermici di tipo elettronico, ai PLC, ecc.

 

Chi deve firmare la dichiarazione CE di conformità?

D. Chi deve firmare la dichiarazione CE di conformità?

R. La dichiarazione CE di conformità deve essere firmata dal costruttore o da una persona ben identificata che abbia il potere di impegnare il costruttore. Se il costruttore e' di un Paese extra comunitario, la dichiarazione CE deve essere firmata dal mandatario del costruttore nella Comunità, cioe' da persona che agisce in nome e per conto del costruttore, avendone ricevuto espresso mandato.

 

Il committente ha diritto ad avere una copia della dichiarazione CE di conformità?

D. Il committente ha diritto ad avere una copia della dichiarazione CE di conformità?

R. Solo qualche direttiva prevede l’obbligo, per il costruttore, di consegnare la dichiarazione CE di conformità all’acquirente del prodotto; in generale, infatti, tale dichiarazione rimane presso il costruttore (per dieci anni) a disposizione delle autorità di controllo.
L’obbligo di consegnare la dichiarazione CE di conformità all’acquirente non sussiste, ad esempio, per gli apparecchi elettrici, né per quanto riguarda la direttiva bassa tensione, né per la direttiva EMC (compatibilità elettromagnetica); tale obbligo e' invece previsto dal DPR 459/96, in base al quale le macchine devono essere accompagnate da una copia della dichiarazione CE di conformità.

 

Quali elementi deve contenere la dichiarazione CE di conformità per il materiale elettrico?

D. Quali elementi deve contenere la dichiarazione CE di conformità per il materiale elettrico?

R. In base all’allegato III.B alla direttiva bassa tensione, la dichiarazione CE di conformità deve contenere:

nome e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella comunità;

descrizione del materiale elettrico;

riferimento alle norme armonizzate;

ove opportuno riferimento alle specifiche in base alle quali e' dichiarata la conformità;

identificazione del firmatario che e' stato autorizzato a sottoscrivere gli impegni a nome del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella comunità;

le ultime due cifre dell’anno in cui e' stata apposta la marcatura CE per la prima volta.

 

Quale procedura per garantire la conformità alla direttiva BT?

D. Quale procedura deve applicare il fabbricante per dichiarare un prodotto conforme alla direttiva bassa tensione?

R. La procedura comprende tre elementi principali:
documentazione tecnica: prima di immettere un prodotto sul mercato, il fabbricante riunisce la documentazione tecnica che consente di provare che il materiale elettrico e' conforme ai requisiti della direttiva;
dichiarazione di conformità: il fabbricante, o il suo mandatario stabilito nella Comunità devono redigere una dichiarazione scritta di conformità prima dell’immissione sul mercato;
marcatura CE: prima dell’immissione sul mercato il materiale elettrico deve essere munito della marcatura CE. Soltanto il fabbricante o il suo mandatario stabilito nella comunità sono autorizzati ad apporre la marcatura CE.

 

Quali sono gli aspetti di sicurezza coperti dalla direttiva bassa tensione?

D. Quali sono gli aspetti di sicurezza coperti dalla direttiva bassa tensione?

R. La direttiva copre tutti i rischi legati all’uso di materiale elettrico, non solo quelli elettrici, ma anche quelli meccanici, chimici (in particolare l’emissione di sostanza aggressive) e tutti gli altri rischi. La direttiva copre anche gli aspetti sanitari legati al rumore e alle vibrazioni e gli aspetti ergonomici.
Gli aspetti di compatibilità elettromagnetica (emissione e immunità) non rientrano nel campo di applicazione della direttiva e sono disciplinati separatamente dalla direttiva 89/336/CEE.

 

Qual e' la procedura da seguire per marcare CE un prodotto?

D. Qual e' la procedura da seguire per marcare CE un prodotto?

R. La procedura non e' uguale per tutti i prodotti: esistono procedure che prevedono semplicemente una dichiarazione del costruttore e la predisposizione del fascicolo tecnico, altre che impongono l’approvazione del prodotto e/o la certificazione del sistema di qualità da parte di un organismo notificato.
Ogni direttiva indica la procedura da seguire; a volte la stessa direttiva indica procedure diverse secondo la tipologia del prodotto e la sua pericolosità.

 

Quali sono i prodotti coperti dalla direttiva bassa tensione?

D. Quali sono i prodotti coperti dalla direttiva bassa tensione?

R. La direttiva si applica a tutto il materiale elettrico destinato ad essere adoperato ad una tensione nominale compresa tra 50 e 1000 V in c.a. e fra 75 e 1500 V in c.c..

Sono comunque esclusi, perché coperti da altre direttive:

il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato in ambienti esposti a pericoli di esplosione;

il materiale elettrico per radiologia ed uso clinico;

le parti elettriche di ascensori e montacarichi;

i contatori elettrici;

le prese di corrente (basi e spine) ad uso domestico;

i dispositivi di alimentazione di recinti elettrici;

il materiale elettrico speciale destinato ad essere usato sulle navi o sugli aerei e per le ferrovie.

 

Quali elementi deve contenere il fascicolo tecnico?

D. Quali elementi deve contenere il fascicolo tecnico?

R. Il fascicolo tecnico deve contenere:

l’identificazione e la descrizione dell’apparecchio;

le informazioni relative al progetto, alla costruzione e al funzionamento dell’apparecchio;

la descrizione delle misure adottate per adeguare l’apparecchio ai requisiti della direttiva;

la relazione tecnica o il certificato rilasciato dall’organismo competente.

 

Che significato ha la marcatura CE?

D. Che significato ha la marcatura CE?

R. Apponendo la marcatura CE sul prodotto il costruttore (oppure un suo mandatario nell’Unione Europea) attesta che il prodotto soddisfa ai requisiti essenziali delle direttive applicabili a quel prodotto e che le procedure stabilite nelle direttive sono state assolte, ad esempio e' stata compilata la dichiarazione di conformità, e' stato predisposto il fascicolo tecnico, ecc..

 

 

Approfondimenti
Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica D.Lgs. 12 Novembre 1996, n. 615

Atti Legislativi: ordine di importanza e caratteristiche